Titolo Proprio: Pulcino di anatra (Anaticulus triduanus)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Uccello
Identificativo: 35 [3] 16-A III.46
Collocazione: p. 188
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F336(DUCK)
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 10 x 16,9
Tag: anatra, pulcino, piumaggio, Aristotele

Descrizione:

Questa è la prima di una lunga serie di immagini di anatre, rappresentata sempre in un ambiente acquatico. Aldrovandi dichiara fin da subito che la somiglianza tra oche e anatre ha generato molto equivoci per cui alcuni uccelli palmipedi sono stati classificati tra le oche, come nel caso della Bernacla, altri tra le anatre. Nello stesso modo sconfessa chi generalizza, attribuendo precise caratteristiche come proprie del maschio ed altre dalle femmine, quando l'unica certezza è che il maschio è in genere un pò più grande ed ha il piumaggio più variopinto. Tutte invece hanno indistintamente piedi larghi, separati da membrane cartilaginose, gambe corte e robuste, disposte all'indietro, una struttura che Aristotele spiega con il fatto che mentre negli uccelli le zampe sono normalmente collocate al centro del corpo affinché possano stare in piedi e camminare sulla terra, negli uccelli acquatici sono poste più indietro perchè così risultano più adatte al nuoto. Si tratta di un uccello consacrato al dio Nettuno, il cui arrivo è presagio di pioggia o vento. Alciato la utilizza come emblema che allude a chi tradisce i propri simili e li conduce in rovina per servire altri; il motto infatti recita “L’anatra ingrassata attira le altre”, alludendo al fatto che i cacciatori allevano l'anatra affinchè quando è in volo trascini con sè anche gli stormi di altri uccelli per catturarli con la rete. L'immagine presenta un pulcino d'anatra domestica di soli tre giorni in ambiente acquatico, il cui piumaggio può essere bianco, grigio oppure di colore misto, come in questo caso, proprio come avviene per il pulcino dell’oca.

Note:

immagine aderente


Bibliografia:

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